Comunicato Centro Antiviolenza Donna L.I.S.A

19.04.2017

CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE NEL III MUNICIPIO DI ROMA: TUTTO CAMBI PERCHE' NULLA CAMBI!

Siamo vicine alla Pasqua e, come da tradizione, ecco la sorpresa! Questa volta però arriva dal Municipio III che concede sul suo territorio, gratuitamente per un anno, uno spazio presso la sede di Piazza Sempione a un’associazione - Attivamontesacro - per svolgere una volta alla settimana (martedì dalle 11.00 alle 13.00) “consulenze psicologiche/tutela donne vittime di violenza/minori con disagio psico-sociale”.
Qual è il problema? A scanso di equivoci, chiariamo subito che la denuncia del Centro antiviolenza Donna L.I.S.A. (da 20 anni attivo nel territorio del Municipio III) non nasce dall’interesse a volere per sè quello spazio, altrimenti avremmo presentato una nostra proposta.
Quello che ci preoccupa fortemente è l’aver definito quello spazio come sportello per la “tutela donne vittime di violenza/minori con disagio psico-sociale”.
Il Municipio può assegnare spazi per l’esercizio di “sportelli” a chi vuole, anche se va ricordato che i fondi utilizzati sono patrimonio di noi tutte e tutti. Quello che non può assolutamente fare è attribuirsi iniziative a sostegno delle donne che subiscono violenza senza rispettare la definizione della violenza di genere, né le più elementari indicazioni sancite, ormai da anni, non solo dall’esperienza pluridecennale dei Centri antiviolenza, da un’ampia letteratura internazionale e dalla ricerca (ISTAT), ma anche dalle norme nazionali e internazionali.
L’ONU definisce la violenza contro le donne come “la manifestazione di una disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donna, che ha portato al dominio dell’uomo sulle donne e alla discriminazione contro di loro, ….” È dunque in aperto contrasto con tale definizione uno sportello che, come si legge, interpreta la violenza sulle donne come espressione di un disagio psico-sociale.
La Convenzione di Istanbul (artt. 15, 20, 24), firmata dallo Stato italiano, ribadisce la necessità di un'adeguata formazione delle figure professionali e di tutti i soggetti che si occupano delle vittime di violenza di genere, ed esige che vengano garantiti alla donna i diritti di riservatezza e anonimato.
La Legge Regionale Lazio n. 4/2014 (artt. 2, 4) richiede alle associazioni che si propongono di intervenire sulla violenza di genere di avere tra i loro scopi il contrasto alla violenza contro le donne e i minori; prevede che nello svolgimento dei servizi di ascolto, consulenza e sostegno alle donne e ai loro figli minori, vittime di violenza, si debba operare secondo la metodologia dell’accoglienza che è basata sulla solidarietà e sulla relazione tra donne.
Ribadiamo quindi che ogni luogo e ogni spazio, siano essi sportelli, centri, case rifugio, che abbia come finalità l’ascolto e l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere non può prescindere da queste caratteristiche:

l’accoglienza deve essere svolta esclusivamente da personale femminile che abbia ricevuto un’adeguata formazione sulla violenza di genere;
il luogo deve tassativamente garantire alle donne accolte la massima riservatezza e il rispetto della privacy. Non può essere un luogo attraversato da chiunque.

Tutto quello che non risponde a tali indicazioni non solo è pericoloso per le donne ma rappresenta un disconoscimento della lettura della violenza di genere, della metodologia dei Centri antiviolenza e una grave violazione delle norme nazionali e internazionali che, a quanto pare, il Municipio III mostra di non voler ri-conoscere. Ciò avviene nonostante il Centro antiviolenza Donna L.I.S.A. si sia impegnato a incontrare il Municipio, chiarendo la pratica portata avanti dai centri antiviolenza e dalla nostra associazione di donne volontarie e le necessarie prospettive.

Denunciamo con forza la nostra contrarietà all’apertura di questo sportello e ad altre simili iniziative che non sono improntate a vantaggio delle donne ma, anzi, possono essere per loro molto dannose.

Il Centro antiviolenza Donna L.I.S.A. / Associazione Donne in Genere onlus - Roma Via Rosina Anselmi, 41
www.centrodonnalisa.it [email protected]