Violentata, sequestrata e venduta agli uomini per farla prostituire

Data: 
2015-06-28T00:00:00
Giornale: 

GROSSETO Arrivata. in Italia con la promessa di un lavoro, ha vissuto due mesi sequestrata in casa, violentata, addirittura venduta, costretta a prostituirsi. Fino a quando ha detto basta, è riuscita a, scappare e correre alla più vicina caserma dei carabinieri per denunciare tutti quelli coinvolti. Ora lei si trova al sicuro, forse è già tornata al suo Paese dopo essere transitata per un centro di accoglienza. I suoi aguzzini, quattro uomini, sono stati arrestati e per uno di loro, un romeno di 46 anni, è arrivata la condanna definitiva, a. 10 anni e undici mesi di reclusione. L'ordinanza è stata eseguita ieri dai carabinieri e ora lui si trova nel carcere di via. Saffi per scontare la sua pena.

L'inferno, per le 19enne romena, inizia del giugno 2010. Lei vive in Romania con un bimbo di poco meno di due anni e un compagno. Alcune persone, connazionali, le promettono un lavoro in Italia e lei, lasciato il figlio, parte. Ed è proprio per mantenere il figlio che accetta di lasciarlo e di volare in Italia. Ma arrivata in Maremma scopre che deve solo prostituirsi. E per convincerla i suoi connazionali si trasformano in carcerieri.

Per due mesi è costretta ad uscire solo per incontrare i clienti, addirittura è accompagnata dai clienti per paura che scappi. Viene violentata e tutti i soldi che guadagna le vengono rubati. Due mesi di violenze di ogni genere, segregata in casa senza alcuna possibilità di fuga.
Ha però la possibilità di parlare con il compagno al quale racconta tutto. Lui la aiuta fino a convincerla a raccontare tutto ai carabinieri. Lui non può fare altro visto che non sa neppure dove, in Italia, si trovi la sua compagna.

Lei un giorno riesce a scappare e corre verso la prima caserma dei carabinieri che incontra: è quella di Capalbio. E così si scopre che era tenuta segregata in un appartamento della zona.

Ai carabinieri increduli la 19enne racconta il suo calvario. Subito dopo il drammatico racconto la ragazza viene accompagnata in un centro di accoglienza, protetta e al sicuro. Iniziano le indagini che pochi giorni dopo, valutati i riscontri con il racconto della giovane, portano all'arresto di quattro persone. Si sono conclusi in questo modo i due mesi di inferno della 19enne. I quattro sono finiti i carcere e per uno di loro è arrivata due giorni fa anche la condanna definitiva a 10 anni e undici mesi di reclusione che ora sta scontando nel carcere di via Saffi.

Beatrice Masci