SASSO DI MAREMMA PARLA LA RESPONSABILE FRANCESCA BIANCHI «Chi è qui scappa da qualcuno»

Data: 
2014-11-26T00:00:00
Giornale: 

«NON È UN SEMPLICE trasloco, è una fuga: si ritrovano qui perché scappano da qualcuno». Francesca Bianchi, responsabile della «casa-rifugio» della Fondazione Sasso di Maremma, descrive così l'esperienza degli ospiti della casa accoglienza. Un luogo di sostegno e cura ai bambini e alle donne vittime di violenza. Una casa che negli ultimi due anni non ha mai visto posti liberi: «Non c'è stato un aumento reale dei casi precisa Francesca Bianchi è aumentata invece la sensibilità verso certe situazioni». Ma non solo. Secondo la responsabile «l'aumento degli episodi è legato all'aumento del precariato: si abbassa il livello di tolleranza di alcune situazioni che con il benessere verrebbero superate senza difficoltà». Sono 86 le persone che sono state ospitate dal centro da quando ha aperto le proprie porte nell'ottobre 2009: «All'inizio spiega Francesca Bianchi ci prendevamo cura prevalentemente di donne o ragazze sole, tra i 20 e i 30 anni che si stabilivano qui per un periodo di tre o quattro mesi». È NEGLI ULTIMI due anni, infatti, che la casa di Sasso di Maremma ha accolto un maggior numero di bambini: «I minori sono vittime indirette e quando arrivano, spesso, soffrono di stress post traumatico. Spesso hanno vissuto una situazione a parti invertite, dove era la madre a lavorare per 12 o 13 ore al giorno, per cui il bambino è cresciuto con il padre. Si cerca allora di dimettere la madre almeno alla fine dell'anno scolastico conclude la Bianchi- cercando di avviare un percorso di costruzione della genitorialità».