L’ex sindaco replica. Don Enzo: aiutiamo donne abusate e bimbi «Su Le Pille Barbagli dice il falso»

Data: 
Giovedì, 27 Novembre, 2014
Giornale: 

di Fiora Bonelli e Francesca Ferri CINIGIANO «L’ex consigliere regionale e consigliere comunale Barbagli dovrebbe tenere conto di cosa sta parlando e cosa sta mettendo in discussione con i suoi proclami». Alla fine Marzio Scheggi, ex sindaco di Cinigiano, ha deciso di replicare alle obiezioni sollevate dal capogruppo di minoranza a Cinigiano, Giovanni Barbagli, sul caso Le Pille. Barbagli, nei giorni scorsi, ha chiesto attraverso un’interrogazione al sindaco e una lettera all’Asl, se risponde al vero che alla casa di accoglienza Le Pille di Cinigiano, manchi l’abitabilità. E ha chiamato in causa Scheggi nella sua qualità di direttore della struttura. Scheggi – che ieri, contattato dal Tirreno, non aveva voluto commentare la vicenda – oggi, pur non entrando nel merito della questione dell’abitabilità della struttura, dà la sua versione. «Ieri (martedì, ndr) era il 25 novembre – spiega Scheggi in una nota – giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Casa Le Pille ai Poggi del Sasso, si occupa dell’accoglienza di mamme con bambini in fuga, perseguitate, ferite da vicende difficili. Da quando è entrata in attività sono state accolte oltre 80 persone. Ieri... il signor Barbagli si occupava di Casa Le Pille non per riconoscerne il ruolo importantissimo, ma per fare interrompere le sue attività o metterle in discussione. La scarsa sensibilità di Barbagli dovrebbe essere supportata da una corretta informazione altrimenti, come in questo e in altri casi, afferma il falso». «Barbagli – prosegue Scheggi – attacca un sistema solidale come Casa Le Pille e la Fondazione Sasso di Maremma onlus, forte della sua verità e del suo vitalizio percepito dopo appena 5 anni di Regione (è stato consigliere regionale, ndr). Il mio impegno come sindaco non mi ha lasciato nessun privilegio. Per Casa Le Pille ho prestato per alcuni anni il mio impegno come volontario, sono stato direttore perché ritenevo importante le attività di sostegno e solidarietà di valore come quella. Il presidente della fondazione che gestisce Le Pille è don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della carità di Milano, e vicepresidente è don Enzo Capitani, direttore della Caritas di Grosseto. Il loro è un impegno importante che dà valore a tutto il territorio di Cinigiano, dalla Provincia e dalla Regione». A completezza dell’informazione, va detto che Scheggi non è più direttore di Casa Le Pille. Le sue dimissioni dalla carica risalgono ad alcuni giorni fa e il posto di direttore non è stato ancora rioccupato. Lo spiega don Enzo Capitani. «La figura del direttore al momento non c’è – dice don Enzo – perché il direttore Scheggi ha dato le dimissioni». Don Capitani, in qualità di vicepresidente, non sa dare risposta circa l’abitabilità. Tutto ciò che può dire delle Pille è l’alto valore di questa casa e delle altre due case nel comune di Cinigiano. «Le Pille – dice don Enzo – è l’unica struttura in provincia che ospita donne abusate, con o senza bambini, in fuga e perseguitate. Accreditata dalla Regione, è sempre piena e ha ospitato ultimamente un’ottantina di donne. Un’altra struttura è a Monticello Amiata, sempre per donne maltrattate. Infine gestiamo il podere Casalonaccio, fattoria agricola con scopo didattico. Posso dire che tutte le persone uscite dal percorso che offriamo si sono perfettamente reinserite e raggiunta l’autonomia hanno trovato lavoro. Sui punti di accoglienza sono stati investiti oltre 2 milioni di euro. La fondazione a cui sono legati è un’onlus con scopi umanitari e di sostegno a chi ne ha bisogno».
un rifugio per chi è ai margini
Aperta nel 2009, Profumo donò 2 milioni
Casa Le Pille è stata inaugurata nel giugno del 2009 dalla Fondazione Sasso di Maremma istituita, anni or sono, da don Virginio Colmegna, milanese, un “prete di strada”, amico del cardinal Martini, approdato a Cinigiano. Col supporto e il sostegno di don Enzo Capitani ha dato vita alla Fondazione Sasso di Maremma. Ad essa l’ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, ha destinato 2 milioni di euro della sua liquidazione. E infatti Profumo era presente, il 27 giugno del 2009, quando è stata inaugurata la Casa Le Pille, un edificio ristrutturato grazie al sostegno di Fondazione Vodafone Italia e Fondazione Mps di Siena. Le Pille è la sede delle attività di carattere sociale e culturale della Fondazione che ospita donne e bambini in stato di disagio economico e sociale, in due appartamenti, dove sono ospitate le donne e le mamme con bambini. In passato la fondazione, organizzando anche momenti di attività culturale su temi legati all’etica della cura, della politica e della finanza, ha visto la partecipazione, a Cinigiano, di Romano Prodi, Luigi Bianchi, Massimo Toschi e Profumo stesso. Una grande attività insomma il cui scopo fu sintetizzato così dallo stesso don Colmegna: «Ridare speranza a chi l’ha perduta. Recuperare alla vita le persone che la società confina ai propri margini e aiutarle a rimettersi in piedi e a vivere con dignità». (f.b.)