Grosseto Violenza sulle donne, in provincia 187 casi in sei mesi

Data: 
2014-11-27T00:00:00
Giornale: 

GROSSETO Una donna uccisa ogni due giorni. Sette su dieci uccise nell'ambito familiare. Le altre due da persone comunque conosciute. Il prefetto Anna Maria Manzone lo ha definito «un bollettino di guerra», ma non ci sono bombe, non ci sono carriarmati. Ci sono solo donne, vittime della violenza dei loro uomini. E la provincia di Grosseto non fa eccezione. I dati, terribili, di questa strage continua, un vortice di stalking e femminicidi, sono stati resi noti martedì in occasione del convegno organizzato in questura per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che cade il 25 novembre. «Gli ultimi dati a livello nazionale sono spaventosi – ha spiegato il prefetto – sono stati registrati in un anno 179 omicidi. Probabilmente non c’è stato un aumento drastico dei casi, ma dell’emersione». Cioè le donne hanno preso il coraggio di denunciare. Merito di una nuova legge – tra le più avanzate in Europa – e di un cambio di mentalità che pian piano ha abbattuto il muro della vergogna di denunciare e la paura di ritrovarsi sole. Perché «le violenze non sono solo quelle fisiche», come ha sottolineato il vicequestore aggiunto Armando Buccini, responsabile della squadra mobile. «L’approccio delle forze dell'ordine a questo tipo di reati – ha spiegato – è molto complicato. Spesso non si combatte con qualcosa di evidente come il furto o una rapina. Si deve scavare nel privato delle persone. Andare oltre l’apparenza, perché violenza contro le donne non significa solo picchiare, violentare, ma anche fare in modo di far perdere la stima di sé, la dignità. Tenere la moglie o compagna in una condizione di inferiorità psicologica ed economica. Anche questa è violenza, molto difficile da far emergere». A Grosseto, però, c’è un’arma in più, uno strumento nato proprio nel capoluogo maremmano e da qui “esportato” in tutta Italia. È il codice rosa, un protocollo che coinvolge forze dell'ordine, Asl, servizi sociali e segue le donne sin dai primissimi momenti in cui si rivolgono al pronto soccorso o alle forze dell'ordine, fino a tutti il percorso di denuncia. Uno strumento prezioso ed efficace, come dimostrano i numeri presentati martedì durante il convegno. Nel 2010, primo anno della task force,i codici rosa in provincia di Grosseto sono stati 309 (240 maltrattamenti, 8 abusi, 25 stalking e 30 casi pediatrici. Nel 2011: 503 codici rosa (425 maltrattamenti, 8 abusi, 14 stalking, 51 casi pediatrici e 5 abusi su bambini). Nel 2012: 466 codici rosa (384 maltrattamenti, 63 casi pediatrici, 3 abusi e 8 stalking). Nel 2013: 437 codici rosa (370 maltrattamenti, 8 abusi, 8 stalking, 40 casi pediatrici e 11 abusi su minori). E infine da gennaio a giugno 2014: 184 codici rosa (133 maltrattamenti, 18 casi pediatrici, 2 stalking e 8 abusi).