Durante l’udienza Il custode torna a difendersi «Mai fatto male a nessuno»

Data: 
2014-10-19T00:00:00
Giornale: 

GROSSETO È arrivato a testa bassa. Avrebbe voluto sfuggire ai fotografi e ai cameraman che lo hanno “inseguito”, mentre era ammanettato, all’arrivo e all’uscita, nei pochi metri di corridoio che separano l’ascensore dall’aula, stretto tra gli agenti della polizia penitenziaria. Non ha risposto quando gli è stato chiesto «Bilella, lei è innocente?». Non è mai uscito dall’aula, nemmeno per andare al bagno. Non ha mangiato, forse non ha nemmeno accettato un bicchier d’acqua. Antonino Bilella ha vissuto così il suo giorno più lungo in Tribunale. È apparso in buone condizioni, o almeno il volto non tradiva particolari segni. È in carcere da undici mesi con un’accusa dalla quale si è sempre difeso: «Io non c’entro nulla». E queste parole le ha pronunciate anche nel corso di una breve dichiarazione spontanea, durante l’udienza. Le sue parole le riferisce l’avvocato Leporatti: «Ha detto di non aver fatto nulla di male mai e a nessuno; ha detto che in questa vicenda non c’entra nulla; c’erano solo normali rapporti tra un proprietario e un affittuario. Si è detto non responsabile». E a proposito del sangue? «Non ha detto nulla oggi a questo proposito - risponde il legale - Ha dato la sua versione all’interrogatorio». E Leporatti nota che ci sono «aspetti problematici» nelle accuse, basate su un procedimento «esclusivamente indiziario». Era presente ed è entrata in aula Eleonora Spataro, 28 anni, una dei due figli di Francesca (l’altro è Giulio, 26 anni), persona offesa nel processo. Ha cercato di ripararsi anche lei dagli obiettivi, ha preferito non rispondere a chi le chiedeva qualcosa durante le pause, nei momenti in cui si è allontanata per andare a prendere qualcosa da bere. Poi è andata via con il suo avvocato, Agron Xhanaj, e con i suoi zii, che l’avevano pazientemente attesa al di fuori dell’aula. (p.s.)