Esce dalla discoteca e picchia una ragazza

Data: 
2014-12-01T00:00:00
Giornale: 

BOLLENTI spiriti all'uscita dalla discoteca, a notte fonda, a Siena. Protagonista in negativo - stando agli elementi raccolti fino ad ora - un ragazzo grossetano di 17 anni ritenuto il responsabile di un'aggressione nei confronti di una ragazza sua coetanea, residente ad Arezzo, trasportata poi in ospedale per una frattura dell'orbita oculare. Secondo la ricostruzione della vicenda fatta dalla Polizia, che è stata chiamata dopo il fatto e che ha sentito una serie di testimoni per appurare la dinamica del fatto, si è trattato di una lite per futili motivi. I due ragazzi non si conoscevano e ad ora sono ignote le cause dello scoppio di tale violenza. L'unica cosa certa è la giovanissima età dei due. La ragazza infatti è diventata da pochi mesi maggiorenne. IL RAGAZZO, secondo il racconto di chi ha assistito all'aggressione, improvvisamente ha cominciato ad inveire contro la ragazza e poi improvvisamente le ha sferrato un pugno mandandola a terra. I giovani che erano fuori dal locale sono intervenuti fermando l'aggressore e chiamando la polizia. Altri invece sono intervenuti per soccorrere la ragazza che era a terra dolorante al volto. E' stata chiamata quindi un'ambulanza che ha trasportato la ferita all'ospedale delle Scotte. Qui i medici l'hanno ricoverata e ieri mattina l'hanno operata. L'intervento è stato delicato ed è stato effettuato dai chirurghi esperti nel campo maxillofacciale. Trattandosi del volto, si tratta chiaramente di un'operazione particolare, che deve tutelare anche il non trascurabile aspetto estetico finale. La ragazza ha una prognosi iniziale di un mese. MENTRE i soccorritori portavano la ferita all'ospedale, i poliziotti identificavano il ragazzino picchiatore e avvisavano i genitori, i quali si sono precipitati a prendere il figlio per portarlo a casa. La vicenda fa tornare di nuovo alla ribalta della cronaca l'abuso purtroppo frequente di alcolici nel sabato sera come «carburante» per lo sballo. Gli effetti sono pericolosi, come si è visto nel caso accaduto sabato sera. E la vicenda poteva avere conseguenza ancora più gravi se il pugno avesse centrato l'occhio o se nella caduta la ragazza avesse sbattuto violentemente la testa a terra.