Un imputato Violenza sessuale fuori dalla discoteca Giudizio immediato

Data: 
2014-12-30T00:00:00
Giornale: 

FOLLONICA Ci sarà il giudizio immediato per il ghanese di 33 anni che avrebbe violentato o cercato di violentare tre ragazze, in due episodi differenti, all'uscita della discoteca SubWay di Follonica l'11 maggio scorso. Arrestato dopo le indagini dei carabinieri insieme a un altro profugo, un 21enne del Togo tornato libero dopo l'udienza davanti al giudice, Rashid Hassan sarà processato con il rito immediato, dopo che il gip Bilisari ha accolto la richiesta del pm D'Amelio: l'udienza davanti al collegio è fissata per il 3 marzo, a meno che la scelta di un rito alternativo non abbrevi i tempi. Hassan risulta ancora detenuto. Difesa Cerboni e Garofalo. I fatti contestati sono articolati in due momenti diversi ma avrebbero avuto luogo a distanza di mezz'ora e sostanzialmente nella stessa circostanza. Il primo, in ordine cronologico, è una tentata violenza di cui sarebbe rimasta vittima una 23enne follonichese che alle 4, uscita dalla discoteca con un amico, si sarebbe sdraiata sulla spiaggia con gli occhi chiusi. Hassan le avrebbe tappato la bocca e l'avrebbe inseguita dopo che lei, divincolatasi, avrebbe cercato di scappare: le avrebbe sollevato la gonna e le avrebbe abbassato gli slip. Ma lei sarebbe riuscita a fuggire e a raggiungere un luogo illuminato. Due, invece, le vittime della presunta violenza delle 4,30: due follonichesi, di 24 e 26 anni, uscite dalla discoteca e appartatesi ai piedi della scaletta dello stabilimento balneare Tropicana per un bisogno fisiologico di una delle due. La prima sarebbe stata afferrata con le mani e spinta verso un muretto nel tentativo di strappare un bacio; poi avrebbe preso la seconda e l'avrebbe fatta cadere sulla scalinata, prendendola da dietro e cercando di penetrarla con le dita. Era stata l'amica, con un calcio, ad allontanare Hassan e a mettere fine alla violenza contestata. Entrambe sarebbero state palpeggiate. Le ragazze erano state portate al pronto soccorso: quella gettata a terra era stata giudicata guaribile in dieci giorni per graffi, escoriazioni e lividi agli arti; la seconda in 5 giorni per alcune escoriazioni. E le lesioni costituiscono un separato capo di imputazione. (p.s.)