Divieto di avvicinamento Picchia e perseguita la compagna incinta

Data: 
2014-12-07T00:00:00
Giornale: 

FOLLONICA È accusato di averla picchiata anche quando lei era incinta. Per questo motivo la polizia gli ha notificato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Follonica, dove vive lei. Ma per lui, il ventitreenne originario di Palermo, non è una novità: già ad agosto i carabinieri gli avevano ordinato l'allontanamento dalla casa dei, che vivono a Piombino. A giugno la ex convivente, una follonichese che si era trasferita con lui a Piombino, era andata in commissariato. Nella denuncia, aveva raccontato di mesi di maltrattamenti e violenze. Il primo episodio riferito sarebbe avvenuto a marzo quando il compagno avrebbe preso a schiaffi e pugni sia lei (già incinta) che il fratello più piccolo della ragazza e anche la figlia di lei, una bambina avuta da una precedente relazione. Poi però, pochi giorni dopo, la ragazza aveva ritirato la denuncia spiegando di aver parlato con il fidanzato e di volergli dare una nuova occasione. Salvo poi fuggire insieme alla propria bambina, pochi giorni dopo, di notte. Anche in quel caso lui l'avrebbe colpita al volto. Così aveva detto la ragazza, tornando in commissariato e firmando una nuova denuncia. L'indagine della polizia, coordinata dal viceprocuratore Luca Masini, si è conclusa in questi giorni. Ieri al giovane è stato notificato il divieto di comunicare con ogni mezzo con la ragazza, il divieto di avvicinarsi a lei e ai luoghi frequentati dalla stessa, nonché il divieto di recarsi nel comune di residenza della donna (cioè Follonica, dove è tornata). Nel frattempo, come dicevamo, il giovane era stato allontanato - in quel caso dai carabinieri - anche dall'abitazione dei genitori. Nel caso in cui non dovesse rispettare questi divieti, spiegano alla polizia, il giovane verrà arrestato.