Picchiata dal marito perde il bimbo Un grossetano a processo anche per minacce e violenza sessuale

Data: 
2014-11-02T00:00:00
Giornale: 

HA SUBITO minacce di morte, con un fucile puntato addosso. E’ stata picchiata fino ad abortire al secondo mese di gravidanza, violentata e costretta a tenere in casa l’amante del marito che dormiva nel loro letto insieme a lui. Per tutto questo un grossetano di 54 anni sarà processato per minacce, maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate. Più di due anni d’inferno, dalla fine del 2011 a settembre del 2013, quando lei e anche l’amante, picchiata pure lei, si sono decise a denunciare l’aguzzino. Negli «intermezzi« degli episodi più gravi, spesso, la moglie veniva costretta a salire in auto col marito. Poi veniva fatta scendere e lasciata da sola, di notte, dovendo rientrare a casa a piedi. Il processo nei confronti del 54enne inizierà l’8 luglio. Sarà giudicata per maltrattamenti, lesioni aggravate e sequestro di persona, una madre che ha picchiato ripetutamente le due figlie, oggi di 20 e 17 anni, fin da quando erano piccole. Botte che alla figlia più grande sono state date anche quando era incinta. Il processo nei confronti della madre inizierà il 13 maggio prossimo. Minacciate, anche con un coltello, ingiuriate e picchiate madre e figlia minorenne, da parte di un cittadino straniero, a Follonica a settembre del 2013. Il processo nei confronti del cittadino straniero inizierà il 2 marzo prossimo. Rinviato a giudizio per avere maltrattato, offeso e puicchiato la compagna un follonichese di 45 anni. L’uomo le impediva di avere rapporti sociali con altri e per questo la picchiava ripetutamente. Fino a costringerla a scappare in una casa rifugio. Inizio del processo il 9 luglio. Anche un altro follonichese di 46 anni sarà giudicato per maltrattamenti nei confronti della compagna: minacciata di morte quotidianamente.