IN AULA BILELLA HA CHIESTO DI PARLARE CON LA FIGLIA DELLA BENETTI. MA HA RIFIUTATO «Vorrei poter salutare Eleonora» «No», è stata la risposta al custode

Data: 
2014-10-19T00:00:00
Giornale: 

UN ANNO dopo la scomparsa e probabilmente l’ omicidio della madre, la giovane Eleonora Spataro, figlia di Francesca Benetti, ha voluto essere presente alla prima udienza che riguarda l’assassinio di sua madre. Piccolina, bella, non ha rilasciato dichiarazioni. In realtà non avrebbe neanche voluto essere fotografata, ma non lo ha chiesto. Ha solo sperato di sfuggire per quanto possibile ai flash dei fotografi. Implacabili, invece. Che seguono un’altra logica. Per lei, come per Bilella. Sono loro i due punti fermi — e assolutamente opposti — di una vicenda giudiziaria che fa male, orribile e inconcepibile per come ci viene narrata. Che ieri ha avuto il primo suggello di un giudice.
NONOSTANTE le difficoltà di dover stare per ore nell’aula insieme al presunto killer di sua madre, la giovane Eleonora non è voluta mancare. E’ arrivata accompagnata dagli zii paterni — riamsti in silenzio — ed è sempre stata «tutelata» dal legale che assiste lei e il fratello che ha preferito non essere presente, l’avvocato Alessandro Risaliti. Anche lui per quanto è nel suo ruolo e nel suo carattere l’ha protetta. «Non vuole parlare», ha informato. E non c’è stata insistenza. L’avvocato Risaliti ha parlato per lei.
«E’ ANDATA bene — ha commentato al termine dell’udienza — ma era un esito scontato. Gli atti processuali non lasciavano altra possibilità che il rinvio a giudizio. Ci sono prove a conferma del castello accusatorio e le contraddizioni in cui più di una volta è incappato Bilella quando è stato interrogato». Va oltre Risaliti. «Del resto Bilella non ha fornito neanche una versione altra plausibile». Sarà una Corte di Assise dal 17 dicembre a giudicare. Ci saranno probabilmente molti altri incontri tra Eleonora e il presunto assassino di sua madre. Ieri il custode, in una delle pause dell’udienza, quando il giudice si è ritirato in camera di consiglio, ha chiesto di poter salutare la ragazza. La conosce da tempo. «No», è stata la risposta di Eleonora. Era troppo. Ha preso il coraggio a due mani e si è presentata in aula per assistere non solo alla visione di Bilella, ma anche a quanto secondo procura e giudice, lui avrebbe fatto a sua madre prima di farla sparire. Cosa altro si poteva pretendere?
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