I CASI PERSEGUITATE E POI UCCISE. NON AVEVANO DENUNCIATO Irina e Francesca: storie finite male

Data: 
Mercoledì, 26 Novembre, 2014
Giornale: 

NEL 2013, in uno degli anni i cui i dati generali sui maltrattamenti erano leggermente diminuiti, in provincia di Grosseto sono stati registrati anche due omicidi che hanno avuto come vittime le donne. Uccise da persone stando al punto dove sono arrivate le indagini che erano loro vicine. Irina Meyntser (nella foto), 44 anni, dal compagno Sergio Bertini, reo-confesso in attesa di essere giudicato con rito abbreviato a gennaio prossimo. Ma c'è anche Francesca Benetti, 55 anni, uccisa e fatta sparire, secondo la procura, dal custode della villa di sua proprietà. Da Antonino Bilella, 70 anni, che oltre ad essere l'affittuario del terreno della tenuta, si era anche invaghito di lei. Fino a farle dei regali, a pedinarla. Fino a ucciderla, il 4 novembre dello scorso anno, benché Bilella da sempre si professi innocente. OMICIDI per passione, o femminicidi come vengono definiti. Storie di donne che non hanno denunciato anche. Né Irina , né Francesca avevano formalizzato lo stato di persecuzione che poi è emerso nel corso delle indagini, secondo quanto raccontato da chi entrambe ha conosciuto bene, da chi aveva raccolto quelle confidenze, che se denunciate, forse, avrebbero potuto cambiare il corso degli eventi.