Progetto Scuola- anno 2009/2010

Progetto “Ragazze e ragazze insieme contro la violenza sulla donna”

Premessa:
Sfogliando giornali e riviste o guardando la tv o navigando su internet, non si può non essere colpiti dal grande numero di notizie che riguardano le violenze alle donne. La visibilità del fe-nomeno, superiore  rispetto al passato grazie anche alla maggiore fruibilità delle notizie, non tocca però il nodo centrale del tema nonostante la maggiore consapevolezza del presente.
Il sommerso rimane elevatissimo, come dimostrano le esperienze dei Centri Antiviolenza e i dati raccolto dall’Unione Europea secondo i quali la violenza domestica coinvolge circa il 40% della popolazione femminile e il sommerso, cioè le violenze non dichiarate, raggiunge circa il 96% delle violenze.
Per quanto riguarda il Nostro Paese, l’Istat ha presentato nel 2007 i risultati di una nuova inda-gine (frutto di una convenzione tra Istat e Ministero per i diritti per le Pari Opportunità) per la prima volta interamente dedicata al fenomeno della violenza fisica, sessuale e psicologica con-tro le donne.
I dati sono allarmanti: sono 6 milioni 743 mila le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito almeno una violenza nel corso della vita.
All’indagine Istat si affianca un’altra importante iniziativa a livello nazionale per monitorare e contrastare il fenomeno della violenza intrafamiliare: il progetto Arianna. Tale progetto intende realizzare un’azione sperimentale di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne su tutto il territorio nazionale con l’attivazione del numero telefonico di pubblica utilità 1522, o-perante 24 ore su 24 e attraverso l’avvio di una Rete Nazionale Antiviolenza, che coinvolga organismi pubblici e privati, in un’azione comune, a livello sia nazionale che provinciale.
Per quanto riguarda la Provincia di Grosseto, di grande importanza per la rilevazione della vio-lenza contro la donna è la pubblicazione della dottoressa Silvia Preziosi, pubblicato nel 2005 con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, del Comune e dell’Azienda usl 9 di Gros-seto.
Nella pubblicazione si utilizzano i dati del Pronto Soccorso dell’Ospedale della Misericordia di Grosseto e degli altri Presidi Ospedalieri della provincia, i dati della Questura e del Centro An-tiviolenza di Grosseto e del Centro di Ascolto di Orbetello e Manciano.
Dall’analisi dei dati si evince che anche nella nostra realtà territoriale il fenomeno della violen-za domestica contro la donna e i minori assume dimensioni tali da prendere in considerazione un programma di prevenzione e di educazione che coinvolga in particolare i giovani in età sco-lare.
L’idea del progetto è quella di agire, attraverso interventi di prevenzione mirati e continuativi che abbiano come luogo di elezione le scuole,nella fase di formazione dell’educazione dei gio-vani affinchè costruiscano un’identità personale più attenta e rispettosa delle differenze di ge-nere.
Il lavoro con i ragazzi, per diventare proficuo nel tempo, sarà preceduto da una serie di incon-tri di tipo formativo sul tema della violenza intrafamiliare con i genitori interessati e i docenti che potranno così intervenire in modo mirato sul gruppo classe durante il corso dell’anno sco-lastico.

Obbiettivi:
a)    Formare genitori e docenti sul tema della violenza di genere, della violenza domestica, delle conseguenze della    violenza intrafamiliare sui minori       (violenza assistita).
b)    Stabilire una rete tra genitori, docenti e Centro Antiviolenza.
c)    Fornire alle ragazze e ai ragazzi un numero quanto più dettagliato e preciso di strumenti per difendersi dalla violenza di genere, in famiglia, a     scuola, nel lavoro.
d)    Sensibilizzare i ragazzi sul tema del volontariato e sull’importanza di far proprie quelle buone pratiche atte a sostenere una società di valore, la     centralità della quale sia rappresentata dall’essere umano.

L’idea del progetto:
Per poter coinvolgere i giovani e rafforzare la ricezione del messaggio approfondito negli in-contri, sono state individuate tre modalità di comunicazione. In primo luogo si è pensato alla proiezione di film specifici sull’argomento che, attraverso la mediazione di un esperto cinema-tografico, possano facilitare la comprensione del fenomeno della violenza intrafamiliare. In se-condo luogo, si è pensato ad un mezzo di comunicazione multimediale efficace, moderno e in linea con le nuove tecnologie, che arrivasse direttamente ai giovani. A tal proposito il gruppo di volontarie di Orbetello ha creato, con la collaborazione di ragazzi già formati e con l’aiuto dell’informagiovani Spazio Giovani di Orbetello, un cd di vignette, testi, musica ed elabora-zione grafica. Il progetto prevede la distribuzione di questa presentazione multimediale nelle scuole durante gli incontri e la sua distribuzione nelle scuole affinchè rimanga a disposizione degli insegnanti per continuare, a seguito del corso di formazione, anche negli anni futuri un lavoro di sensibilizzazione riguardo il tema proposto.
Parallelamente, utilizzando le richieste economiche che vengono richieste, l’idea del progetto è quella di realizzare e diffondere, in versione cartacea, una dispensa contenente le informazioni relative alla definizione, prevenzione e riconoscimento della violenza e delle stereotipie di ge-nere. Per la realizzazione della dispensa ci si avvarrà delle stesse risorse creative del cd.

Tempi:
Ottobre-Novembre 2009 – Incontri formativi con gli insegnanti secondo un calendario da con-cordare e suddivisi nelle aree geografiche di Grosseto, Orbetello –Monte Argentario, Amiata, Follonica.
Febbraio-Marzo 2010 – Incontri con le 7 classi degli Istituti di Istruzione Superiore individuati in Grosseto, Orbetello, Monte Argentario, Arcidosso e Follonica. Il Calendario degli incontri sarà concordato con i Dirigenti scolastici e con i Docenti dei singoli Istituti.

 

Progetti e Formazione: