Progetto scuola 2008/2009

Prevenzione e sensibilizzazione sul tema “Violenza intrafamiliare – cosa significa la sicurezza nelle relazioni affettive”

Soggetto proponente:
Associazione Olympia de Gouges di Grosseto con la collaborazione dell’Associazione Artemisia di Firenze e della psicologa consulente del Centro Antiviolenza di Grosseto

Altri soggetti coinvolti:
Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Comune di Orbetello, Ufficio Scolastico Provinciale di Grosseto (CSA), Commissione Pari Opportunità di Grosseto, la Consigliera di Parità di Grosseto, Consulta delle Pari Opportunità di Orbetello, Centro Donna di Grosseto, Consulta provinciale degli studenti.

Analisi dei bisogni:
Il progetto nasce nell’ambito del disagio sempre più gravoso che la propagazione della violenza intrafamiliare provoca nel cuore della società e che, oltre  le altre conseguenze, impedisce uno sviluppo armonico della personalità del giovane costretto a vivere in ambiente violento.
La violenza domestica, secondo i dati raccolti dall’Unione Europea,è rivolta nella maggior parte dei casi contro la donna e coinvolge il 40% della popolazione femminile. Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze.
Per quanto riguarda il nostro Paese, l’Istat ha presentato nel 2007 i risultati di una nuova indagine ( frutto di una convenzione tra Istat e Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità) per la prima volta interamente dedicata al fenomeno della violenza fisica, sessuale e psicologica contro le donne.
I dati prodotti sono allarmanti: sono 6 milioni 743 mila le donne tra i 16 e i 70 che hanno subito almeno una violenza nel corso della vita.
All’indagine Istat si affianca un’altra importante iniziativa a livello nazionale per monitorare e contrastare il fenomeno della violenza intrafamiliare : il progetto Arianna.

Tale progetto intende realizzare un’azione sperimentale di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne su tutto il territorio nazionale attraverso l’attivazione del numero telefonico di pubblica utilità 1522, operante 24ore su 24 e attraverso l’avvio di una Rete Nazionale Antiviolenza, che coinvolga organismi pubblici e privati in un’azione comune, a livello sia nazionale che provinciale.

Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, di grande importanza per la rilevazione della violenza intrafamiliare e contro la donna è stato il lavoro svolto dalla dottoressa Silvia Preziosi, pubblicato nel 2005 con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, del Comune e dell’Azienda usl 9 di Grosseto.
Nella pubblicazione si analizzano i dati del Pronto Soccorso dell’Ospedale della Misericordia di Grosseto e degli altri presidi ospedalieri della provincia, i dati della Questura e del Centro Antiviolenza di Grosseto.
Dai risultati si evince che anche nella nostra realtà il fenomeno della violenza domestica assume dimensioni tali da prendere in considerazione un programma di educazione e prevenzione che coinvolga in modo particolare i giovani in età scolare.

Obbiettivi formativi:

•    Definire la violenza intrafamiliare in tutti i suoi aspetti
•    Evidenziare le ripercussioni del fenomeno della violenza sulla società
•    Fornire elementi di riflessione sull’identità maschile e femminile e sugli stereotipi di genere
•    Sensibilizzare sui temi della sicurezza e del benessere all’interno delle relazioni  affettive
•    Riconoscere i fattori di rischio nell’ambito del proprio ambiente familiare

Destinatari:

Studenti e studentesse dell’ ultimo triennio delle scuole medie Superiori.
In particolare il Progetto, in questa prima fase, sarà indirizzato ad una Scuola Superiore con sede a Grosseto e ad una Scuola Superiore con sede nel Comune di Orbetello.

Articolazione del progetto:

Quattro moduli della durata di tre ore ciascuno

•    Modulo 1: presentazione del Progetto e introduzione sul tema della violenza
•    Modulo 2: proiezione di un film concordato con le Associazioni e i Dirigenti Scolastici e dibattito strutturato
•    Modulo 3: stereotipie di genere. Identità di genere
•    Modulo 4: stesura di una carta dei Diritti contro la violenza in famiglia.

Preparazione come formatori degli studenti interessati e sensibili al problema.

Strumenti:

•    Lavagna luminosa, pennarelli, dvd, video proiettore, etc…

Metodologia:

•    Lezioni frontali
•    Role Play
•    Lavoro di gruppo

Docenti:

Esperti dei Centri Antiviolenza di Grosseto e di Firenze.
Con la collaborazione dell’esperto Alessio Brizzi dell’Associazione culturale Nickelodeon , per una visione guidata del film.

Il gruppo di lavoro

Costanza Ghezzi, Claudia Innocenti, Maria Grazia Majorana, Neera Rocchi, Nunzia Squittieri.

 

Alcune e-mail inviataci dagli studenti dopo la realizzazione del progetto nel febbraio del 2009:

Ciao a tutte le collaboratrici  e collaboratori del centro anti violenza di Grosseto,
devo dire che sono veramente rimasta sorpresa e entusiasta riguardo all'attività svolta nei 4 incontri.
Mi sono piaciute le modalità per trasmettere gli aspetti di questo tema e l'approccio che avete e hanno avuto tutti quanti.
Grande coinvolgimento e approfondimento riguardo questo tema,molto materiale didattico e molte attività di coinvolgimento e interazione tra di ni.
Ho avuto la possibilità, grazie a questa esperienza,di approfondire il mio bagaglio di conoscenze e di avere nuove visioni sul mondo ma in primis su questo tema.
Vi ringrazio molto per averci coinvolto,vi invito ,anche se so che non dipende da voi, a coinvolgere più persone possibili e di qualsiasi età a queste attività.
Un saluto e un bacio. Continuate così.

Buongiorno!
Sono una ragazza che ha assistito al vostro corso  sulla violenza contro le donne.A mio parere il vostro intervento è stato molto significativo e ben organizzato: bellissimo il film ma soprattutto riflessivo e toccante; inoltre anche l'intervento dei due psicologi e i lavori di gruppo che ci hanno proposto di fare sono stati molto educativi.
Personalmente questo corso a cui ho assistito mi ha principalmente aperto gli occhi sulla situazione delle violenze,avendo acquisito quindi notizie e informazioni che tramite magari la televisione o altri mass media vengono ignorati. Inoltre mi ha fatto ragionare su tanti atteggiamenti e/o comportamenti di persone a cui prima di oggi non davo così tanto peso e quindi di riflettere di più ma soprattutto pensare di più al rispetto di me stessa  e della mia persona. Vi ringrazio quindi tantissimo e spero che potrete fare altri interventi di questo genere anche nei prossimi anni(magari non solo in scuole con maggioranza di ragazze). Saluti.

Ringrazio chi ci ha dato l'opportunità di vivere questa spelindida esperienza che ci ha permesso di aprire gli occhi davanti ad un problema, che spesse volte viene  sottovalutato...è difficile rendersi conto che magari intorno a noi esistono casi di violenza che l'apparenza non rivelerebbe mai...Ritengo che questi incontri debbano essere riproposti più volte e in diverse scuole, proprio perchè non è facile rendersi conto di ciò che accade realmente nel mondo in cui viviamo e che non tutto è fatto di apparenza...mi piacerebbe comprendere gli stati d'animo delle persone che vivono in queste situazione, anche se sono consapevole di non poter capire totalmente ciò che la persona interessata prova...Ci vuole una grande forza d'animo per poter dare un aiuto alle donne colpite, a farle uscire da questo status nella quale sono imprigionate e provo una grande stima sia per coloro che riescono ad uscirne, sia per coloro che le aiutano in questo percorso...Queste ore scolastiche sono state spese più che bene. L'incontro ha sucistato un grande interesse da parte nostra e ha portato a matterci sulla difensiva, di fronte ai vari casi di violenza che io personalmnte non ne ero a conoscenza...ringrazo ancora per l'opportunità che ci è stata offerta sperando in un prossimo incontro.

Cercherò di esprimermi come meglio posso..
questa serie di incontri è stata veramente molto interessante..ormai da anni mi interesso  di  questo argomento perchè sono sempre rimasta sconcertata da la moltitudine di violenze sulle donne all'interno delle piccole e grandi città.
Sono rimasta piacevolmente colpita dai nostri quattro incontri perchè ho carpito un nuovo modo di guardare al problema.
Difatti quello che è considerato solo un problema delle donne è un problema sociale che riguarda entrambi i sessi e se vogliamo essere più specifici la struttura stessa della società.
Mi è piaciuto il modo in cui si sono sviluppate le varie discussioni e il modo in cui avete cercato di farci partecipare riuscendoci al meglio; l'unico peccato è stata la durata poichè una discussione così ben organizzata su un argomento che talvolta può risultare molto pesante,avrebbe potuto essere sviluppata in almeno un'altra giornata per concludere la discussione con le persone che per timidezza si sono aperte,purtroppo solo all'ultimo incontro.
Apparte questo,io giudico questo tipo di incontri non solo molto interessante ma importante per la sensibilizzazione al problema che putroppo non sempre è guardato "con i giusti occhi".
Quindi vi ringrazio

Voglio farvi i complimenti per l'importantissimo progetto che avete deciso di portare avanti..credo che sia molto importante che tutti,indipendentemente dalla propria situazione personale,sappiano che esistono purtroppo gravi violenze che offendono le donne e che le condizionano in maniera spesso pesante,ma che però ci sono anche persone pronte a sostenerle ed aiutarle.Trovo che l'organizzazione degli incontri sia stata davvero ottima,la durata è stata a mio parere perfetta,come anche l'integrazione fra materiale multimediale(il film proiettato è un buon punto di partenza per le discussioni seguenti),dati ufficiali,grafici,interventi di esperti e lavori di gruppo.Ho consolidato alcune mie conoscenze e ho appreso cose nuove e mi sento in dovere di fare nel mio piccolo un'azione di sensibilizzazione con chi mi sta intorno.Davvero complimenti e grazie.

Sono uno studente del indirizzo socio-psico-pedagogico del magistale di Grosseto che ha partecipato con entusiasmo agli interessantissimi incontri che si sono svolti l'ultima settimana di gennaio e la prima di febbraio. Le mie impressioni sono molto positive, sia sulla tipologia metodica con la quale è stato affrontato questo tema delicatissimo e di forte attualità, sia nel coinvolgere noi studenti in prima persona facendoci esporre le nostre idee. Credo che questo progetto debba essere esteso anche negli altri istituti, preferibilmente nelle classi terze, quarte e quinte. Questa esperienza mi ha lasciato moltissime emozioni e soprattutto mi ha fatto riflettere sulle varie situazioni che purtroppo esistono in Italia e nel mondo e che spesso non vengono prese in considerazione per la loro gravità. Spero di affrontare nuovamente questo tema con altri incontri o semplicemente con le professoresse perchè ritengo che sia molto importante parlarne per non far cadere nel dimenticatoio questo argomento.

L'incontri svolti durante le mattinate a scuola sull'argomento della violenza sulle donne sono stati molto interessanti e ben organizzati.
Ho approfondito questo argomento molto importante grazie alle conoscenze degli esperti.Credo che queste 4 mattinate(dalla prima all'ultima,specialmente quella del film&dei confronti)siano state molto profique x tutte x approfondire un argomento terrificante ma molto vicino.

Penso che gli incontri proposti dalla vostra associazione, rivolti a noi giovani, siano un'esperienza importante per conoscere una realtà purtroppo spesso sottovalutata e poco conosciuta. La violenza sulle donne è in molti casi
un crimine celato: conoscerlo in tutti i suoi aspetti può essere un mezzo in più per difenderci. Per questo, anche grazie alla disponibilità e preparazione degli operatori che sono stati in grado di creare un clima  "piacevole" , considerando l'argomento, aprendoci al dialogo e al dibattito, ho trovato estremamente formativa e utile questa serie di incontri.

 

Progetti e Formazione: